Il counseling propriamente detto nasce negli Stati Uniti intorno agli anni '50 anche se il suo sviluppo e' stato influenzato da varie correnti anche di molti anni antecedenti la sua nascita ufficiale, come il movimento di orientamento, il movimento psicoterapeutico ed i movimenti orientati alla cura della salute olistica.
Nei primi anni '50 si assistette al tentativo di spiegare i processi di sviluppo e di gestione della carriera e le modalita' con cui gli individui prendevano una certa direzione piuttosto che un'altra. Il passo fu breve: si arrivo' a studiare i meccanismi decisionali: perche' un individuo compie la scelta che compie.
E' grazie allo sviluppo delle teorie della personalita' promosse dalla ricerca psicoterapeutica soprattutto psicoanalitica, che il counseling inizia a diventare un intervento per i problemi personali e sociali. Questo avveniva negli anni '20. Ma e' intorno agli anni '50, grazie ad autori come Carl Rogers e Rollo May, che il counseling prende forza.
Complice ne e' lo sviluppo della psicoterapia ad orientamento umanistico. Intorno a quegli anni, infatti, le teorie e le metodologie applicate in campo psicoterapeutico, facevano riferimento principalmente al modello psicoanalitico e a quello comportamentista. Molti studiosi tuttavia cominciarono a pensare che tali paradigmi non potessero essere esaustivi. Ma e' solo nel 1962 che questa corrente di pensiero si organizza formalmente con la nascita del movimento di psicologia umanistico esistenziale.
Negli anni '70, invece, inizia a svilupparsi e a diffondersi la cosi' detta psicologia del benessere alla cui base vi e' una concezione sostanzialmente positiva dell'essere umano. Una concezione di tipo evolutivo. Il concetto di crisi perde quel suo aspetto negativo e si focalizza maggiormente sul concetto di transizione: ovvero alternativa possibile e occasione di cambiamento. A tutt'oggi l'obiettivo della psicologia della salute e' quello di migliorare la qualita' della vita nonche' di accrescere la competenza della societa' in relazione alla salute.
In Italia potremmo provare a rintracciare le origini del counseling nella storia dell'assistenza sociale che ebbe inizio intorno agli anni '20. Solo negli anni '60, grazie ad impulsi provenienti dalla Francia, inizio' a formarsi il concetto di prevenzione.
Intorno agli anni '70 alcune scuole di formazione in psicoterapia iniziano a formare figure professionali orientate alla relazione e centrate sull'individuo, pur tuttavia non avendo ancora una definizione di competenza.
e' solo a partire dagli anni '90 che la definizione di counselor inizia ad essere utilizzata. Lo sviluppo della professione, invece, parte dai primi anni '90 quando iniziano a strutturarsi le prime associazioni di Counseling con l'intento di regolamentare l'esercizio della professione.
Il 18 maggio 2000 il CNEL -Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, inserisce il Counseling tra le professioni cosi' dette non regolamentate (al pari degli Informatici, dei Bibliotecari, dei Fiscalisti, etc.).
Il counseling, dunque, puo' essere definito come un intervento di tipo professionale che mira a stimolare nel cliente le risposte piu' idonee per la soluzione dei suoi disagi e dei suoi conflitti.
Oggi piu' che mai sono aumentate le esigenze e le richieste dal mondo esterno, con la ricopertura, spesso, di ruoli personali e professionali senza la possibilita' di un'adeguata consapevolizzazione di cio' che effettivamente si e' e soprattutto di cio' che si vuole.
Non si e' preparati, ed i messaggi provenienti dalla societa' di frequente contribuiscono a confondere le idee.
In questi casi il counseling puo' essere di grande aiuto per fare chiarezza dentro di se, ottimizzare le proprie risorse e potenziare gli aspetti positivi per affrontare i momenti di indecisione e di crisi, con la convinzione che ogni difficolta' puo' essere superata, ogni problema risolto.

