Diritto dei consumi

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Ma il futuro degli Italiani e' a rate? ©


Rischi e vantaggi delle comode rate

Secondo i dati della Banca d'Italia gli Italiani preferiscono comprare a rate. Scende, infatti, la propensione al risparmio e aumenta quella di comprare oggi e di pagare domani. Al finanziamento si ricorre per acquistare qualsiasi bene, l'auto, il computer, i mobili, il telefonino ma anche le vacanze e il conto dal dentista. Il pagamento con comode rate mensili da l'idea di avere maggiori capacita' finanziarie e di poter comprare tutto senza rinunciare a niente. Spendere poco ogni volta e avere tutto, questa e' la filosofia del credito al consumo, anche se spesso ci si ricorre per necessita' poiche' rappresenta l'unico modo per affrontare spese impegnative.

Ma cos'e' il credito al consumo? E' un contratto disciplinato dalle leggi in materia bancaria e creditizia che si concretizza in una concessione di un credito sotto forma di dilazione di pagamento, di finanziamento o di altra analoga facilitazione finanziaria a favore di una persona fisica, che agisce per scopi estranei all'attivita' imprenditoriale o professionale eventualmente svolta (definizione di consumatore). E' evidente che si tratti di un'operazione di prestito attraverso la quale il consumatore ottiene dei finanziamenti rateali finalizzati all'acquisto di beni o servizi o per prestiti personali. I finanziamenti sono di importo determinato e con un piano di rimborso definito, con rate concordate al momento della sottoscrizione del contratto, se il tasso d'interesse pattuito e' fisso.

Le altre forme di credito al consumo sono costituite dal:

Il credito al consumo puo' essere concesso:

Il contratto deve essere stipulato in forma scritta, a pena di nullita', presso lo sportello della banca o della societa' finanziaria che concede il prestito, o presso il punto vendita cui ci si rivolge per l'acquisto, consegnando in tutti i casi una copia al consumatore.

Per calcolare quanto costera' il finanziamento e' necessario individuare il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), che indica il costo totale del credito a carico del consumatore e che ricomprende le spese, le commissioni e le eventuali assicurazioni obbligatorie. Il criterio per il calcolo e' stabilito dal CICR (Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio). Dal TAEG va distinto il TAN (tasso interesse annuo nominale). I tassi applicati ed ogni altra condizione economica da parte di chi eroga il finanziamento devono essere obbligatoriamente pubblicizzati mediante avvisi affissi sulle pareti dei locali di loro pertinenza o con volantini a disposizione dei consumatori.

Il consumatore deve accertare che nel contratto siano indicati chiaramente i seguenti elementi: